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Ristrutturazione edilizia e detrazione fiscale: tutte le novità della guida dell'Agenzia delle Entrate.

Ristrutturazione edilizia e detrazione fiscale: tutte le novità della guida dell'Agenzia delle Entrate.

Rosita 07/11/2017

Più volte abbiamo ricordato i vantaggi che derivano dai lavori di ristrutturazione edilizia, per i quali è possibile beneficiare di agevolazioni fiscali che prevedono una detrazione Irpef del 50% fino al 31 dicembre 2017. Ma di quali lavori si tratta nello specifico?

Il 14 giugno 2017 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida aggiornata, con novità che riguardano:

  • proroga della maggiore detrazione (Irpef) per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio;
  • le nuove regole per la detrazione (Irpef e Ires) delle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche e per la cessione del credito;
  • beneficiari del diritto alle detrazioni;
  • agevolazioni sull’acquisto del box auto;
  • pagamenti con bonifici;
  • proroga della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

La guida riguarda la totalità degli interventi di ristrutturazioni edilizie, con riferimento ai lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale, che sono:

  • gli interventi effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali: trattasi degli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia;
  • gli interventi effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se tali lavori non rientrano nelle categorie precedenti e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
  • i lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche aventi a oggetto ascensori e montacarichi e alla realizzazione di interventi sugli immobili che includano strumenti tecnologici che favoriscano la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi (mentre il semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna, senza intervento sull’immobile, prevede la detrazione Irpef del 19%);
  • gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia (è necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione);
  • gli interventi per l’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica (le opere devono essere realizzate sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici);
  • gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici. In riferimento agli infortuni domestici, tra le opere agevolabili rientrano l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio e l’installazione del corrimano.

Altra categoria di lavori sull’immobile soggetta ad incentivo è quella relativa alla prevenzione per il rischio di atti illeciti da parte di terzi, come ad esempio:

  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
  • porte blindate o rinforzate;
  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • apposizione di saracinesche;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • vetri antisfondamento.

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche quelle circa la sfera burocratica e documentale:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • le spese per la messa in regola degli edifici in linea con la normativa riguardante gli impianti elettrici e gli impianti a metano;
  • le spese per l’acquisto dei materiali;
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
  • gli oneri di urbanizzazione;
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati.

E' inoltre necessario dare una distinzione per quanto riguarda i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Gli interventi di manutenzione ordinaria non danno sempre diritto ad agevolazione: possono beneficiare della detrazione solo quando riguardano le parti comuni. Diversa è invece la situazione che riguarda gli interventi di manutenzione straordinaria: sono da considerarsi tali le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso. In questa classificazione di interventi rientrano anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

Ulteriori interventi da considerarsi agevolati sono quelli di restauro e risanamento conservativo, finalizzati cioè a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili.

Tra gli interventi più quotati rientrano sicuramente quelli di ristrutturazione edilizia, quelli cioè rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere, al fine di realizzare un fabbricato parzialmente o integralmente diverso dal precedente. In merito a tali opere l’Agenzia delle Entrate ha chiarito i seguenti punti:

  • per la demolizione e ricostruzione con ampliamento la detrazione non spetta in quanto l’intervento fa riferimento ad una “nuova costruzione”;
  • se la ristrutturazione avviene senza demolire l’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente in quanto l’ampliamento configura una “nuova costruzione”.

 

E' possibile consultare ---> QUI guida completa dell’Agenzia delle Entrate aggiornata al 14 Giugno 2017
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