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Bonus casa 2018: tutte le novità previste per il 2018 in merito alle detrazioni per gli interventi sulla casa.

Bonus casa 2018: tutte le novità previste per il 2018 in merito alle detrazioni per gli interventi sulla casa.

Rosita 10/12/2017

 

Con la Legge di Bilancio 2018 approvata dal Consiglio dei Ministri è stata prevista la proroga delle precedenti misure a favore degli interventi sulla casa, ad eccezione della detrazione sull’acquisto di arredi ed elettrodomestici, ora sostituita da un nuovo bonus per il miglioramento delle aree verdi, come terrazzi giardini.

Per quanto riguarda l’Ecobonus, è stata confermata per il 2018 la detrazione Irpef al 65% per il miglioramento dell’efficienza energetica in casa, ma è stata inserita una modifica in merito al perimetro degli interventi incentivati: la posa in opera di infissi, di schermature solari e le caldaie a condensazione e a biomasse passano dal 65% al 50%. Nessuna variazione è invece stata messa in conto per pannelli solari per acqua calda, pompe di calore e altri interventi sull'involucro edilizio.

Sarà inoltre possibile usufruire del bonus del 50% per le ristrutturazioni per le spese sostenute fino al 31 dicembre del 2018, a patto che l’ammontare complessivo di spesa non superi la cifra di € 96.000.

Ulteriore detrazione del 50% vede come protagonista l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe A o A+, per un tetto massimo pari ad € 10.000: il Bonus mobili dunque permane e prevede che le detrazioni siano spalmate in 10 rate.

Oltre agli incentivi già noti, nel prossimo bilancio sarà introdotto il Bonus verde: dal 1° gennaio 2018 sarà possibile detrarre il 36% delle spese relative al verde, fino a un massimo di €5.000 per ogni unità immobiliare. Il nuovo sconto sarà dedicato alla sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni: l’incentivo riguarderà quindi la piantumazione o la sistemazione di prati in giardiniterrazzibalconi e cortili, anche condominiali.

Una proroga molto più estesa riguarderà gli ecobonus condominiali, per i quali le agevolazioni al 70% e al 75% verranno confermate fino al 31 dicembre 2021, mentre per il Sismabonus le percentuali varieranno tra il 75% e l’85%, sempre fino alla fine dell’anno 2021. Per quanto concerne gli Istituti Autonomi Case Popolari (ex Iacp), questi potranno usufruire dell’ecobonus per interventi di efficienza energetica realizzati su immobili di loro proprietà, come in passato, ma anche su immobili gestiti per conto dei Comuni. Gli ex Iacp potranno accedere al sismabonus fino a una percentuale massima dell'85%.

Con un decreto del Ministero dello Sviluppo economico presto saranno aggiornati i requisiti tecnici minimi che gli interventi di efficientamento devono rispettare per rientrare nel perimetro dell’ecobonus. Nello stesso decreto saranno anche rivisti i massimali di costo per ogni tipologia di intervento, oltre alle procedure di esecuzione dei controlli a campione.

Tra le novità più interessanti vi è sicuramente la cessione dei crediti anche per i singoli appartamenti: diventerà possibile, infatti, trasferire le detrazioni anche per le operazioni effettuate sulla singola unità immobiliare, al di fuori degli interventi condominiali, mentre fino ad ora la possibilità di trasferire le detrazioni era stata limitata solo agli interventi sulle parti condominiali. In questo modo si intende incentivare il ricorso agli interventi sulla casa anche per coloro che hanno un’imposta più bassa rispetto alle detrazioni e per coloro che, in generale, dispongono di poca liquidità. Utilissima in tal senso si rivela anche la nascita del Fondo di garanzia nazionale per la concessione di garanzie sui prestiti finalizzati alle operazioni di riqualificazione energetica con una dotazione di 50 milioni all’anno tra il 2018 e il 2020, ripartiti tra Ministero dell’Ambiente e Mise. Grazie a questo fondo le famiglie a basso reddito potranno accedere più facilmente ai prestiti bancari, stimolando così gli investimenti e godendo al contempo degli incentivi. 

 

 

 

 

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