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Detrazioni fiscali affitto, nuove regole per il 2020

Detrazioni fiscali affitto, nuove regole per il 2020

Admin 08/02/2020

A partire da gennaio 2020 il canone di affitto dovrà essere pagato con mezzi tracciabili per poter usufruire del 19% delle detrazioni Irpef. Si tratta però di una disciplina che, attualmente, trova applicazione esclusivamente per gli affitti di breve periodo e per quelli degli studenti delle Università. Per le altre tipologie di affitti restano in vigore le precedenti regole che prevedono appunto la possibilità di pagare il canone anche in contanti.

E’ chiaro che il Governo, attraverso la Legge di Bilancio 2020, abbia voluto spingere sull’acceleratore della tracciabilità dei pagamenti proprio in quel settore in cui si concentra maggiormente l’evasione fiscale e cioè nell’affitto di alloggi a studenti fuori provincia e universitari. Così, dal 1 gennaio 2020, per poter beneficiare delle detrazioni fiscali al 19% in dichiarazione dei redditi per canoni di affitto di alloggi destinati a studenti sarà necessario versare le somme a mezzo assegni, bonifici o tramite carte bancomat o di credito. Diversamente non sarà possibile detrarre nulla dalla dichiarazione dei redditi.

Come detto, resta inalterata la disciplina circa il versamento del corrispettivo per la locazione dell'abitazione principale che, di conseguenza, viene escluso dall'obbligo di tracciabilità: allo scopo si ricorda che potranno essere portate in detrazione per un massimo di 500 euro le spese sostenute per canoni di affitto fino ad un importo di 2.633 euro.

L’obbligo di tracciabilità delle spese detraibili ai fini Irpef è limitato agli oneri di cui all’articolo 15 del Testo Unico che non interessano questo caso. Pertanto gli inquilini di case adibite come abitazione principale saranno liberi di scegliere se pagare l’affitto mensile in contanti o con mezzi tracciabili, senza perdere il diritto al rimborso fiscale in dichiarazione dei redditi. Si tratta di un cambiamento che, in effetti, viaggia di pari passo con le recenti consuetudini in base alle quali è sempre il maggiore in numero di inquilini che versa i canoni attraverso bonifici e non più in contanti.

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