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I vantaggi del contratto a canone concordato

I vantaggi del contratto a canone concordato

Admin 17/05/2020

Grazie ad un accordo stipulato tra Iorio Immobiliare e un sindacato oggi i nostri clienti, hanno la possibilità di scegliere la tipologia di contratto che preferiscono ai fini dell’affitto di un immobile con numerosi vantaggi sia per il conduttore che per il locatario.

In pratica, rivolgendoti alla nostra agenzia potrai scegliere se affittare casa con contratto a canone libero oppure optare per il contratto a canone concordato

Quest’ultimo riguarda le proprietà di privati concesse in affitto ad uso abitativo, transitorio o a studenti universitari per una durata di tre anni più due di rinnovo (o tre) nel caso di abitazioni, per un periodo compreso tra sei e trentasei mesi nel caso di studenti universitari, oppure tra uno e diciotto mesi nel caso di uso transitorio.  

La prima differenza tra le due tipologie di contratti, a canone libero o concordato, consiste nelle modalità con le quali vengono stabiliti gli importi. Rispetto al canone libero, infatti, siamo di fronte ad una contrattazione libera tra privati che non si allontana mai dai prezzi di mercato in vigore nelle fasi della trattativa e che spesso oltre ad essere poco accessibili sono poco allineati alla vera domanda; nel caso di canone concordato, invece, l’importo è compreso in una forbice i cui limiti, minimi e massimi, sono stabiliti da accordi e convenzioni tra organizzazioni di privati ed inquilini. Accordi che rispecchiano fedelmente parametri ben definiti ma soprattutto le reali caratteristiche dell’immobile.

I VANTAGGI DEL CONTRATTO A CANONE CONCORDATO

Di conseguenza è facile intuire che i vantaggi che ne derivano sono diversi, per entrambe le parti. Inoltre, da un punto di vista strettamente fiscale, il proprietario potrà godere di numerose altre agevolazioni che il più delle volte consentono una rendita nettamente migliore, rispetto al canone libero, relativamente al rapporto tra canone percepito e tasse. 

In particolare gli sgravi fiscali per i proprietari sono:

riduzione della base imponibile per IRPEF e imposta di registro;

riduzione IMU e TASI al 75% (Comuni indicati nel DM 16/1/2017);

cedolare secca al 10% (prorogata fino a fine 2019).

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