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IMU 2020, linee guida per il pagamento della prima rata

IMU 2020, linee guida per il pagamento della prima rata

Admin 12/06/2020

Mancano poche ore alla scadenza per il pagamento del primo acconto dell’IMU 2020. Nel momento in cui la questione del “rinvio” del pagamento risulta ancora poco chiara per moltissimi utenti, proviamo a fare chiarezza su una serie di aspetti che attualmente contraddistinguono la nuova natura dell’imposta.

Accorpamento di IMU e TASI 2020

Cominciamo con il ricordare che adesso l’IMU comprende anche la TASI che, intanto, è letteralmente scomparsa dal vocabolario fiscale degli utenti. Certo non vuol dire che non si paghi, tutt’altro: adesso l’IMU diventa una “Super IMU”. In sostanza, l’acconto corrisponde alla metà dell’importo totale pagato per Imu e Tasi nel 2019.

Io devo pagare l’IMU 2020?

Domanda alla quale in tanti hanno provato a dare una risposta. Innanzitutto precisiamo che vi sono alcune categorie esenti e, in particolare, gli immobili adibiti ad abitazione principale quali abitazioni di tipo civile, di tipo economico, di tipo popolare, di tipo ultrapopolare, di tipo rurale e, infine, i villini. In sostanza, a pagare la prima rata IMU 2020 sono proprietari e titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie rispetto ad un immobile iscritto al catasto e con rendita catastale.

Scadenza?

Precisiamo subito una cosa: la disciplina nazionale è chiara, la scadenza della prima rata è fissata al 16 giugno 2020. La seconda rata dovrà invece essere pagata entro il 16 dicembre 2020. Quindi, perché si parla tanto di rinvio? Semplice: il Governo centrale ha dato la possibilità ai Comuni italiani di prevedere il differimento del pagamento nell’ottica delle agevolazioni previste in seguito alle misure adottate per il contenimento dell’epidemia da Covid-19. Non tutti i Comuni, per ragioni di bilancio, possono “permetterselo” però. Sono pochi quelli che lo hanno previsto. In pratica, quando si parla di rinvio, l’utente tenuto al pagamento deve verificare tramite il Comune in cui si trova l’immobile se è previsto o meno il differimento del pagamento con scadenza ovviamente diversa da quella del 16 giugno. 

Come si paga l’Imu?

Oltre che attraverso il modello F24 o tramite bollettino postale, il pagamento può essere effettuato anche online attraverso il portale dedicato pagoda.gov.it.

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